< Indietromercoledì 28 ottobre 2015

Avira promuove un'azione legale contro Freemium.com per interrompere la distribuzione ingannevole di adware

Avira, la società tedesca di protezione antivirus, ha promosso un'azione legale contro Freemium.com, perché spinge subdolamente gli utenti all'installazione di programmi indesiderati che possono compromettere la loro privacy o minare la sicurezza dei computer.

Avira, la società tedesca di protezione antivirus, ha promosso un'azione legale contro Freemium.com, perché spinge subdolamente gli utenti all'installazione di programmi indesiderati che possono compromettere la loro privacy o minare la sicurezza dei computer. Avira sta conducendo una campagna per il rilevamento di questo tipo di software in quanto "applicazione potenzialmente indesiderata" (PUA) ed è il primo fornitore di sistemi di sicurezza a portare in tribunale un editore di software per questa pratica scorretta. Il caso verrà esaminato presso il tribunale regionale di Amburgo.

"È ora di affrontare l'adware di ultima generazione direttamente alle origini", ha dichiarato Travis Witteveen, amministratore delegato di Avira GmbH. "Freemium.com attua una concorrenza sleale che viola il diritto legale del consumatore alla privacy, servendosi di contratti non validi".

Il nucleo centrale riguarda lo strumento di installazione del software Freemium.com, il cosiddetto "wrapper", che non è altro che un'applicazione PUA. Si serve di trabocchetti di ingegneria sociale che inducono l'utente a installare altre applicazioni PUA, oltre al software iniziale desiderato, senza che l'utente ne sia consapevole.

"È come avvolgere un unico regalo in 10 strati di carta: c'è spazio per nascondere tanta roba inutile", ha spiegato Witteveen. "Abbiamo rilevato che, quando un utente vuole scaricare una sola app, potrebbe finire con l'installare altri quattro programmi, due estensioni browser e un collegamento sul desktop a un sito di giochi".

Il wrapper viene inoltre utilizzato su altri siti di giochi e download ospitati da ProSiebenSat.1 Media AG, un investitore in Freemium.com, nonché nel portale di download Computerbild.de di Axel Springer.

Malevolo anche nei dettagli

Uno dei problemi con Freemium.com è che i contratti di licenza con l'utente finale (EULA), che regolano i rapporti del cliente con le app, sono privi di valore o insensati. "Un esempio estremo è rappresentato dalla società tedesca che utilizzava contratti in lingua inglese registrati secondo le norme egiziane per i clienti tedeschi", ha messo in evidenza Claus Kaufmann, consulente generale presso Avira. Le policy di utilizzo dei dati forniscono alle app diritti praticamente illimitati per quanto concerne la vendita e la condivisione delle informazioni sui consumatori, la registrazione dell'uso dei dati e la traccia delle posizioni.

Avendo la propria sede in Germania, Avira gode di una posizione geografica estremamente solida. "La Germania è leader globale per la protezione della privacy dei singoli individui e dei loro dati", ha spiegato Kaufmann. "Sfrutteremo con fermezza la nostra posizione in Germania per rafforzare il diritto alla privacy dei consumatori".

Una storia di protezione dei consumatori

La difesa dal tentativo di phishing on-line fa parte della storia di Avira ormai da quasi 30 anni. "Durante i tempi bui precedenti l'avvento della banda larga, Avira si è scontrata ferocemente con i siti di dial-up e gli inganni nascosti dalle sottoscrizioni", ha affermato Witteveen. "L'azione legale contro Freemium.com va a comporre un altro tassello della storia della nostra difesa a favore di tutti i consumatori". Freemium.com aveva in precedenza portato Avira in tribunale, perdendo, perché la società di protezione antivirus avvisava gli utenti che molte app del sito erano PUA.

Le app non desiderate sono un problema

Le app non desiderate sono un vero problema per i consumatori. "Negli ultimi sette mesi abbiamo inviato ai nostri clienti più di 225 milioni di avvisi PUA. Più di 63 milioni di questi avvisi erano per uno strumento di installazione simile a quello utilizzato da Freemium.com, che può comprendere un numero di app non desiderate", ha affermato Alexander Vukcevic, responsabile di Avira Virus Labs.

Avira si è recentemente impegnata in vario modo nella lotta contro questo tipo di distribuzione software:

  1. Pubblicato Linee guida PUA per gli sviluppatori di software.
  2. Aggiunta una protezione PUA al plug-in Sicurezza browser Avira.
  3. È stato lanciato safeapps.avira.com, un portale dove gli utenti possono scaricare app sicure e gratuite senza preoccupazioni.
  4. "Questa causa è solo il tassello più recente", ha affermato Witteveen. "Continueremo a lavorare su molti livelli per arrestare il flusso di applicazioni indesiderate."