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Tutto quello che devi sapere sul tracciamento Web e su come fermarlo 

Forse ti immagini che tutte le tue attività online rimangano segrete fra te e lo schermo del computer portatile, ma la realtà sconcertante è che un esercito di occhi invisibili ti sta osservando. Ogni clic. Ogni gesto di scorrimento. Ogni sito Web. E nasconderti dietro una tenda non è certo di aiuto. Le aziende ti considerano merce preziosa e un potenziale cliente con attività e interessi che possono essere manipolati e monetizzati. Scopri come funziona il tracciamento Web e come proteggerti. Il primo semplice passo per contribuire a proteggere i dati personali è quello di utilizzare browser dedicati alla privacy, come Avira Secure Browser.  

 

Scopri il mondo moderno del tracciamento Web 

George Orwell non si era sbagliato di molto nel suo noto romanzo su uno Stato distopico di sorveglianza. Ricordi “1984”, il romanzo in cui i cittadini erano monitorati senza tregua da telecamere del Partito che avevano accesso alle loro informazioni più intime e alla loro vita quotidiana? Facciamo un salto in avanti fino al 2023 e vedremo che chiunque utilizzi un dispositivo abilitato per Internet concede poteri simili alle aziende private. Eppure molti di noi ne sono tranquillamente inconsapevoli oppure accettano il fatto che essere monitorati, monetizzati e manipolati con ogni clic sia un prezzo che vale la pena pagare. Internet riempie le nostre giornate di infiniti momenti di acquisto, home banking, navigazione, pubblicazione di post, messaggistica, streaming video… e la maggior parte di noi non riesce a immaginarsi nemmeno un giorno senza tutto questo.  

Tuttavia, è importante ricordare che si tratta pur sempre dei tuoi dati e quindi non è irragionevole porsi delle domande. Quali dati vengono raccolti? Per quale motivo e in che modo? In definitiva, che cosa accade ai tuoi dati? Continua a leggere per scoprire le risposte in questo approfondimento sul tracciamento Web. Imparerai anche a rivendicare la tua privacy con suggerimenti e strumenti che possono aiutarti a coprire le tue tracce digitali.  

Che cos’è il tracciamento dei siti Web o di Internet? È davvero del tutto negativo? Ecco una rapida panoramica 

Mentre navighiamo sul Web e interagiamo con siti Web, annunci pubblicitari e altri contenuti digitali, le nostre attività online vengono monitorate e i nostri dati vengono continuamente raccolti e condivisi. Il “tracciamento Web” (o tracciamento dei siti Web) consiste proprio in questa attività di monitoraggio, definita anche con altri appellativi tra cui tracciamento del browser, tracciamento di Internet e tracciamento dei dati o digitale. Le motivazioni di questo fenomeno sono svariate e molte di esse hanno a che fare con una migliore esperienza dell’utente. In estrema sintesi, il tracciamento Web aiuta le aziende e i proprietari di siti Web a comprendere meglio i propri visitatori in modo da poter migliorare i prodotti e i servizi offerti. Queste informazioni vengono utilizzate anche per rendere più intuitivi i siti Web e per offrire un’esperienza di navigazione personalizzata, compresa la visualizzazione di annunci pubblicitari in base ai tuoi interessi. Anche se molti di noi si ritraggono istintivamente alla parola “pubblicità”, non è il caso di essere troppo precipitosi. Se sei fan di Netflix o di Amazon, probabilmente apprezzerai i suggerimenti su cosa guardare o acquistare prossimamente. 

Fin qui, tutto bene. I tuoi dati non sono necessariamente a rischio e, come ricompensa, in genere puoi usufruire di una navigazione più rapida e produttiva, con annunci che potresti trovare utili. Ma che dire del tuo diritto alla privacy? È per questo motivo che il tracciamento di Internet è una questione controversa e continua a sollevare importanti interrogativi in merito al consenso degli utenti e alla proprietà dei dati oltre che, ovviamente, al rischio di uso improprio. Al momento sono in corso iniziative per arginare il fenomeno e consentire all’utente un maggiore controllo. Le leggi sulla privacy dei dati, come ad esempio il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’Unione europea, impongono ai siti Web di ottenere il consenso dell’utente prima di implementare meccanismi di tracciamento.  

È importante ricordare che sei tu ad avere il ruolo principale nella salvaguardia della tua privacy. Una migliore comprensione del tracciamento dei dati, compresi i metodi implementati e le motivazioni sottostanti, ti aiuterà a controllare meglio le informazioni che condividi. Il tracciamento Web può essere utile, ma non ha principalmente lo scopo di offrirti comodità e soddisfazione online.  

Chi ti traccia online e perché? 

Lo fanno praticamente tutti: le app che utilizzi, le tue piattaforme di social media preferite, i siti Web che visiti, Google, gli influencer di YouTube che ti piacciono tanto… e c’è di più. Anche le aziende con cui non hai mai interagito o di cui non hai mai sentito parlare possono mettere le mani sui tuoi dati. Questo perché i broker di dati raccolgono informazioni da varie fonti per tracciare un tuo ritratto dettagliato e poi rivendere tali informazioni. L’attività svolta dai broker di dati è un grande business a cui tu e le tue abitudini online offrite una miniera d’oro. Sapevi che alcuni siti Web ti consentono di visualizzare i dati che hanno memorizzato su di te? Ecco come scaricare i tuoi dati di Google per vedere quante delle tue informazioni personali sono state esposte online. 

Non si tratta soltanto dei tuoi dati personali. Per le aziende e altri proprietari di contenuti, la posta in gioco è più alta:  

  • Flusso di entrate
    I siti Web non si limitano a memorizzare i tuoi dati, ma talvolta li vendono anche, di solito a società pubblicitarie che poi ti propongono prodotti e servizi pertinenti. In questo modo, le informazioni su di te e sul tuo comportamento online diventano un prezioso sostegno finanziario per il proprietario del sito Web. Pensa a tutti i contenuti digitali di cui usufruisci gratuitamente, che sia un giornale online o un video su YouTube. Giornalisti, influencer, produttori di video e altri provider di contenuti fanno tutti affidamento sugli introiti pubblicitari (e sugli utenti che guardano gli annunci) per poter continuare a creare i loro prodotti. Non hai bisogno di pagare con il portafoglio: bastano i tuoi dati online.  
  • Fattore trainante dell’e-commerce
    I siti di e-commerce esistono per venderti quanto più possibile e il monitoraggio Web li aiuta a raggiungere questo obiettivo. Approfondiscono la conoscenza delle tue abitudini, delle tue simpatie o antipatie e dei tuoi stili di acquisto. Hai lasciato un articolo nel carrello per un po’ di tempo prima di andartene oppure hai cliccato su “Acquista ora”? Se hai abbandonato il sito, vi ha fatto ritorno in seguito? Di solito confronti prezzi e recensioni prima di acquistare? Hai ignorato un articolo in attesa di acquistarlo una volta scontato? I rivenditori utilizzano piattaforme specializzate per raccogliere, archiviare e gestire questi dati e creare più thread di informazioni in un’unica panoramica che può informare le loro strategie di vendita e marketing.
    Le società di e-commerce sono state accusate (e negano categoricamente) di utilizzare i dati per manipolare i prezzi e la scelta dei prodotti. Ad esempio, se stai cercando un computer portatile utilizzando un dispositivo costoso con indirizzo IP in una zona in cui il costo della vita è elevato, fai attenzione. È possibile che ti vengano offerti solo prodotti premium. E se stai cercando un volo economico per Maiorca per le vacanze estive, evita di utilizzare il tuo portatile costoso e provvedi a camuffare nuovamente il tuo indirizzo IP, altrimenti potresti finire col pagare di più il biglietto.  
  • Strumento pubblicitario mirato
    Come accennato in precedenza, fornire i dati che alimentano annunci pubblicitari mirati è una priorità assoluta per il tracciamento dei siti Web. A tutti è capitato di leggere un messaggio del tipo “Utilizziamo cookie di tracciamento per migliorare la tua esperienza sul nostro sito Web”, dove per “esperienza” si intendono gli annunci che verranno visualizzati, non il tuo indice di soddisfazione personale dopo la navigazione. I siti Web utilizzano cookie di terze parti per mostrarti annunci personalizzati in base alle tue esigenze e ai tuoi interessi. Se vuoi contrastare le ambizioni di questa pubblicità mirata, detta anche pertinente o personalizzata, non è difficile bloccare i cookie di terze parti. Leggi qui per sapere come cancellare, gestire e bloccare i cookie in Chrome 
  • Analisi dei siti Web e misurazione delle prestazioni aziendali 
    L’analisi Web è lo studio del comportamento dei visitatori su un sito Web che si avvale della tecnologia di tracciamento Web per raccogliere i dati dei visitatori e organizzarli in modo significativo. Gli amministratori Web possono quindi utilizzare i dati raccolti per ottenere informazioni utili su dove gli utenti trascorrono il loro tempo, cosa evitano, da dove provengono e con quali prodotti e servizi interagiscono maggiormente (o evitano di interagire). L’analisi Web aiuta a guidare le strategie relative ai contenuti Web di un’azienda e persino il rilascio di nuovi prodotti e servizi. Magari tu scegli semplicemente un orsacchiotto con pantaloni blu anziché verdi per il compleanno di tuo figlio, ma di fatto il tuo regalo ha contribuito a plasmare una futura decisione aziendale. 
  • Tester di usabilità dei siti Web
    Gli utenti sono invitati a provare una nuova app o un nuovo sito Web per valutarne le prestazioni, la facilità d’uso, i punti di forza e di debolezza. Questa attività è detta testing di usabilità e i risultati aiutano i team di progettazione e sviluppo a ottimizzare il proprio lavoro e a risolvere eventuali problemi prima che il prodotto finale sia codificato. La tecnologia di tracciamento Web ci trasforma tutti in potenziali tester. Le aziende possono utilizzare questi strumenti per condurre test remoti sui visitatori del sito e raccogliere valanghe di dati sul comportamento e le preferenze degli utenti. Ad esempio, con che rapidità hai trovato le informazioni di cui avevi bisogno e quale percorso hai seguito?  

Perché il tracciamento dei siti Web ha un appetito insaziabile di cookie 

I siti Web trovano sempre nuovi modi per tracciarci, ma i cookie (letteralmente “biscotti”, in inglese) sono ancora il metodo più comune, ecco perché abbiamo dedicato loro un’intera sezione. I cookie di Internet sono file di testo contenenti piccole porzioni di dati, quali nome utente, password e preferenze dell’utente, un po’ come i biscotti con gocce di cioccolato. Questi file vengono utilizzati per identificare il tuo computer quando è connesso a una rete. Non appena il tuo dispositivo è online, il server crea un cookie contenente la tua etichetta dati univoca (una sorta di ID). Il cookie viene trasmesso tra il dispositivo e il server di rete che, leggendo il tuo ID, ti riconosce e sa quali informazioni fornirti.   

Senza i cookie, nessun sito Web si ricorderebbe di te e la tua esperienza online sarebbe più lenta e noiosa. Ad esempio, dovresti ripetere la procedura di accesso a un sito ogni volta che lo abbandoni. In genere, i siti di e-commerce sfruttano i cookie per tenere traccia degli articoli visualizzati in precedenza in modo da poter suggerire altri prodotti che potrebbero piacerti. Ma non è solo una questione di vendite o di esperienza dell’utente. Anche gli sviluppatori Web traggono vantaggio dai cookie perché il tuo computer funge da “ripostiglio” per tali dati. Tutti i cookie vengono memorizzati localmente sul tuo dispositivo, il che aiuta a liberare spazio sui server di un sito Web, riducendo così i costi di archiviazione, amministrazione e manutenzione del server.   

In passato venivano trasmessi pacchetti di dati chiamati “cookie magici”. In seguito, tali pacchetti sono stati ottimizzati per la navigazione sul Web e gli attuali cookie di Internet sono cookie HTTP, appositamente progettati per consentire ai browser Web di tracciare e raccogliere dati analitici. Per complicare un po’ le cose, esistono due tipi di cookie HTTP: di sessione e persistenti. Come suggerito dal nome, i cookie di sessione durano per una singola sessione, ossia per il tempo che intercorre tra il momento in cui entri in un sito Web o avvii un’app e il momento in cui esci dal sito o chiudi l’app. Le informazioni che contengono vengono conservate nella memoria ad accesso casuale, o RAM, e poiché questa è una memoria temporanea, il suo contenuto viene eliminato al termine della sessione. Per questo motivo sono noti anche come cookie non persistenti o temporanei. Inoltre, si distinguono dagli altri cookie in quanto sono generalmente esenti dall’obbligo di consenso. Si tratta infatti di “cookie strettamente necessari” e quindi essenziali per il corretto funzionamento di un sito Web. Per vedere in azione i cookie di sessione, vai su un sito di shopping online e inserisci alcuni articoli nel carrello. Durante la tua sessione di navigazione, sono i cookie di sessione a mantenere pieno il carrello e a consentire di aggiungervi articoli prima di eseguire l’accesso. Aiutano inoltre il sito Web a ricordare le tue scelte e i contenuti che preferisci. Ad esempio: ti piacciono le notizie sportive o la politica? I cookie di sessione lo sanno.  

Ci sono poi i cookie persistenti che, come puoi immaginare, rimangono sul tuo computer per un tempo illimitato o fino alla scadenza. Questi cookie che non diventano mai obsoleti possono essere suddivisi in due tipi: cookie di autenticazione, che tengono traccia se un utente ha effettuato l’accesso e quali dettagli ha utilizzato per accedere, e cookie di tracciamento, che sono paragonabili a un tenace cane poliziotto. Fiutano tutte le tue visite allo stesso sito e monitorano le attività che svolgi, come le pagine e i prodotti che hai visualizzato. Nel corso del tempo, può essere creato un profilo in base alla cronologia Web su tale sito. I cookie di tracciamento sono specifici di un singolo sito Web. Devi pertanto “accettarli” o “rifiutarli” ogni volta che visiti il sito. 

I cookie e altri strumenti di tracciamento online legittimi non devono però essere confusi con il malware o lo stalkerware 

Da dove provengono i cookie? Cookie proprietari e di terze parti a confronto 

C’è un ultimo gruppo di cookie da esaminare poiché i cookie di Internet possono essere suddivisi in due ulteriori categorie: proprietari e di terze parti, a seconda della loro provenienza. Comprendere il loro ruolo è fondamentale se vuoi riuscire a ottenere un certo controllo sulla pubblicità online e la tua privacy.  

I biscotti “buoni”, ossia i cookie proprietari, vengono creati dal dominio host, quindi dal sito Web in cui ti trovi. Sono in genere considerati sicuri se il sito Web è affidabile e non è stato compromesso da una recente violazione dei dati o da un attacco informatico. Questi cookie compiono tutte le buone azioni che abbiamo già esaminato, ad esempio ricordano informazioni chiave in modo da offrirti un’esperienza utente migliore e più veloce.   

I biscotti “non molto buoni”, ossia i cookie di terze parti, vengono generati da siti Web diversi da quelli su cui stai navigando, in genere perché sono collegati agli annunci pubblicitari visualizzati su tale pagina. Potresti visitare ingenuamente un sito senza renderti conto che è stato invitato un gruppo di strani ospiti, ovvero cookie di terze parti che tracciano il tuo comportamento su tale sito e su altri siti che visiterai in futuro. Non saprai mai quanti occhi invisibili stanno osservando, quali dati stanno raccogliendo e nemmeno cosa ne faranno. Questo tipo di tracciamento è spesso diffuso tra gli inserzionisti. Anche se i cookie di terze parti non sono di per sé dannosi, gli utenti hanno ragione a nutrire timori riguardo alla privacy e a mettere in dubbio la loro necessità. In fin dei conti, i siti Web funzionano anche senza di loro.  

Quali sono gli altri strumenti di tracciamento Web più diffusi? 

Sebbene gli inserzionisti e i progettisti dell’esperienza utente adorino i cookie, esistono molti altri metodi di tracciamento dei dati di siti Web comunemente utilizzati e il numero continua a crescere. 

Web beacon: sono noti anche come pixel tag, Web bug e clear GIF. Si tratta di minuscole immagini trasparenti (di solito costituite da un solo pixel) che sono incorporate nelle pagine Web e nelle e-mail. Quando un utente apre la pagina o l’e-mail, il Web beacon traccia in modo discreto il suo viaggio online, oltre al suo indirizzo IP e al tipo di browser che utilizza. Forse il Web beacon più famoso è il Pixel di Facebook. Quando questo minuscolo frammento di codice viene inserito in un sito Web, fornisce ai proprietari enormi quantità di dati da utilizzare in campagne Facebook mirate. In teoria, le aziende che fanno uso di Web beacon devono garantire trasparenza riguardo a tali strumenti e alle informazioni raccolte.  

Monitoraggio degli indirizzi IP: questa tecnica sfrutta gli indirizzi IP, ossia gli identificatori univoci che vengono assegnati a ogni dispositivo quando si connette a Internet o a una rete locale. I siti Web possono utilizzare queste informazioni per tracciare la provenienza di un visitatore in modo da analizzare il traffico Web e offrire contenuti personalizzati. Se, ad esempio, Amazon “vede” che ti trovi nel Regno Unito, non ti mostrerà i prodotti del suo sito americano. Leggi qui per documentarti sui tipi di indirizzi IP e su cosa possono rivelare su di te.  

Codice JavaScript e script di tracciamento: acquisiscono informazioni sulle azioni degli utenti, ad esempio le visualizzazioni di pagina e i clic. Questi script vengono utilizzati dai servizi di analisi come Google Analytics per fornire informazioni dettagliate sul percorso e sul comportamento dei clienti ai proprietari di siti Web, che possono così migliorare il loro ROI di marketing.  

Creazione dell’impronta digitale del dispositivo: questa tecnica consente raccogliere informazioni su un dispositivo, comprese le configurazioni di hardware e software e il browser in uso. I dati raccolti contribuiscono a creare un’impronta esclusiva per tale computer in modo da poterlo monitorare mentre l’utente naviga sul Web.  

Creazione dell’impronta digitale del browser: analogamente a quella del dispositivo, la creazione dell’impronta digitale del browser implica la raccolta di informazioni sulla configurazione del browser di un utente, comprese le relative estensioni, i font installati e altre impostazioni. Il risultato è un’impronta digitale esclusiva e identificativa per tale browser. Se ti interessa sapere quali informazioni potresti rivelare su di te quando accedi a un sito Web, consulta questo blog sulla creazione dell’impronta digitale del browser 

Script di riproduzione della sessione: registrano le tue attività mentre navighi su un sito Web, inclusi tutti i clic, i gesti di scorrimento e le inversioni di marcia. Se passi il mouse sopra qualcosa, lo fai a tuo rischio e pericolo: la tua azione viene osservata. Questa tecnica è utile per i Web designer che desiderano migliorare l’esperienza dell’utente. Consente ad esempio di notare se i visitatori del sito si perdono e fanno clic con rabbia.  

Tracciamento del mouse: gli strumenti di tracciamento del mouse o del cursore sono molto simili agli script precedenti e registrano i movimenti del mouse per analizzare il modo in cui un utente naviga in un sito Web. 

Favicon: sono essenzialmente dei super-cookie. Funzionano come i cookie, ma sono più tenaci e pertanto difficili da rifiutare o rimuovere. 

Widget dei social media: si tratta di piccoli programmi integrati nelle piattaforme dei social media e nei blog per consentire agli utenti di interagire con altri utenti e condividere contenuti. Se ti è capitato di premere il pulsante “Mi piace” su Facebook, hai interagito con un widget di questo tipo. I widget possono tenere traccia, ad esempio, del numero di visitatori di un post e della frequenza con cui questo viene condiviso.   

Tassi di penetrazione dei clic: misurano il numero di volte in cui un utente online visita contenuti digitali che sono stati pubblicizzati o altrimenti segnalati. Forniscono quindi indicazioni utili agli esperti di marketing e agli inserzionisti che desiderano migliorare le proprie strategie di contenuto.  

Ogni movimento del mouse, ogni briciola di dati… come avrai potuto notare, il tracciamento online è implacabile, sofisticato e difficile da individuare. È anche un campo minato che può mettere a rischio la tua privacy. In questa prospettiva, uno strumento come Avira Secure Browser può essere di aiuto. Con questa estensione gratuita di Google Chrome, puoi usufruire di funzionalità anti-tracciamento e di una modalità privata, rendendo così la cronologia di navigazione, i cookie e i dati dei siti meno visibili agli occhi indiscreti.  

 

Quali sono le implicazioni giuridiche del tracciamento Web? 

È legale… o no? La risposta dipende da vari fattori, tra cui il tipo di tracciamento, l’eventuale consenso informato dell’utente e la giurisdizione del proprietario del sito Web. Le normative che regolano la privacy online e la protezione dei dati variano notevolmente nelle diverse aree del mondo, contribuendo così ad aumentare la confusione.  

Nell’Unione europea, il trattamento dei dati personali è disciplinato dal regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Secondo le leggi europee, i siti Web devono ottenere il consenso esplicito e informato degli utenti prima di raccogliere ed elaborare informazioni personali. Gli utenti hanno il diritto di sapere quali dati vengono raccolti e per quale scopo. Quello che conta è che possono scegliere di rinunciare. Inoltre, la direttiva ePrivacy legifera in materia di riservatezza delle comunicazioni e stabilisce norme sul tracciamento e il monitoraggio.  

Tutele simili per gli utenti sono presenti anche altrove. Negli Stati Uniti, il California Consumer Privacy Act (CCPA) garantisce ai residenti della California determinati diritti in merito alle informazioni personali. Le aziende soggette a queste leggi devono informare gli utenti sui tipi di informazioni personali raccolte e sullo scopo per cui verranno utilizzate. In Canada, il Personal Information Protection and Electronic Documents Act (PIPEDA) vigila sulla raccolta e sull’utilizzo delle informazioni personali.  

Alcune norme si applicano solo a determinati settori. Ad esempio, i siti Web relativi al settore sanitario possono essere soggetti a ulteriori norme sulla privacy per proteggere le informazioni sanitarie riservate e i dati dei pazienti.  

Ricordati di controllare sempre i Termini di Servizio e l’Informativa sulla privacy di un sito Web, che descrivono come vengono raccolti e utilizzati i dati degli utenti. Le norme in materia dovrebbero essere sempre trasparenti e consentire di disattivare determinati cookie e altri strumenti di raccolta dei dati. Attenzione, però, perché a volte il tuo consenso viene dato per scontato non appena utilizzi il sito Web.  

Le aziende e gli operatori dei siti Web devono rispettare le leggi e i regolamenti sulla privacy pertinenti. Se vengono meno a questo obbligo, potrebbero incorrere in conseguenze legali, comprese multe e altre sanzioni. Come utente, anche tu puoi chiedere di rendere conto del loro operato. Informati sui tuoi diritti e chiedi chiarezza su qualsiasi pratica di raccolta dei dati. Se le opzioni a tua disposizione non ti soddisfano, fai acquisti o naviga altrove, e non sbaglierai mai a dare per scontato che vengano tracciati più dati di quanto tu possa sospettare. Anche se i pop-up proclamano allegramente di avere a cuore la tua privacy, la verità è che probabilmente solo tu ci tieni davvero. Se desideri esplorare le tendenze attuali in merito alla protezione dei dati e alle possibili strategie per un futuro digitale più sicuro, questo articolo del Garante europeo della protezione dei dati è una lettura irrinunciabile. 

Devi davvero preoccuparti del tracciamento Web?  

Con l’ascesa dei social network e dei dispositivi mobili, le opportunità di tracciamento e raccolta dei dati hanno raggiunto livelli in precedenza inimmaginabili. In particolare, i cookie di terze parti possono trasferire segretamente i dati a entità sconosciute di cui non sono note le intenzioni. Se i criminali informatici se ne appropriassero (ad esempio, tramite i soliti cookie di terze parti o attraverso l’hacking di un sito di broker di dati), potrebbero inviarti pop-up contaminati da malware. È sempre utile ricordare che nessuno ti dà da mangiare in cambio di niente. Ogni giorno ci viene servito un allettante menù digitale di app gratuite per lo shopping, lo streaming e i social media… che però paghiamo con i nostri dati.   

Basti pensare allo scandalo di Cambridge Analytica. scoppiato in seguito alla raccolta di milioni di profili Facebook, per cui gli utenti sono stati sottoposti a informazioni mirate che potrebbero aver influenzato le campagne elettorali.  Non vengono mai acquisiti “soltanto” i dati. La conoscenza è potere e può essere utilizzata per manipolare ben più che le nostre decisioni di acquisto. 

Come evitare di essere tracciati online: i 10 migliori consigli 

Ecco come diventare una sorta di fantasma online che non lascia tracce (o meglio, ne lascia meno).   

  1. Utilizza un browser anti-tracciamento.
    Molti browser, come Avira Secure Browser, sono gratuiti e aiutano a bloccare i tracker in modo da poter controllare meglio chi è a conoscenza della tua navigazione online e della tua cronologia di ricerca. La funzionalità integrata Protezione Web di Avira aiuta anche a bloccare gli URL pericolosi, mentre Protezione privacy consente di tenere a bada la tecnologia di rilevamento delle impronte digitali. In questo modo, le tue azioni online hanno meno probabilità di essere profilate. 
  2. Utilizza un motore di ricerca privato.
    Non è certo un segreto che i motori di ricerca più popolari raccolgano un’enorme quantità di dati su di te. Se vuoi sbarazzarti del tracciamento della posizione e dei contenuti filtrati, scegli un motore di ricerca privato. Le opzioni più popolari includono DuckDuckGo e Startpage.  
  3. Utilizza una VPN.
    Una rete privata virtuale può crittografare i dati trasmessi da e verso il tuo browser Web e aiutarti a nascondere la posizione e l’indirizzo IP. Una VPN gratuita per PC come Avira Phantom VPN aiuta a migliorare il tuo anonimato online, ma tieni presente che le VPN generalmente non possono bloccare cookie e altri tracker.   
  4. Utilizza uno strumento di gestione delle password.
    Elimina le password salvate e scegli uno strumento di gestione delle password invece di consentire al browser di memorizzarle. Avira Password Manager genera password univoche e difficili da decifrare, aiuta ad archiviarle in modo sicuro e le sincronizza su tutti i tuoi dispositivi. Le password complesse sono la prima linea di difesa per chiunque abbia veramente a cuore la propria privacy.   
  5. Cancella regolarmente i cookie e la cronologia di ricerca.
    La cancellazione dei cookie e l’eliminazione della cronologia del browser dovrebbero far parte della tua routine di Internet. In questo modo, contribuisci a un funzionamento più fluido del browser e allo stesso tempo impedisci ad altri di osservare le tue attività online. Questa, però, è soltanto una soluzione temporanea. Non appena sei online, i cookie si accumulano di nuovo.  
  6. Modifica le impostazioni del browser.
    I browser più diffusi offrono una protezione di base contro il tracciamento Web. Firefox e Safari, ad esempio, bloccano i cookie di terze parti per impostazione predefinita. Anche in Chrome puoi impostare un’opzione per bloccare i cookie. Nelle impostazioni del browser puoi inviare una richiesta Do Not Track quando visiti un sito Web, ma la maggior parte dei siti la ignora sfacciatamente.  
  7. Limitati a visitare siti Web sicuri e fai molta attenzione alle reti Wi-Fi pubbliche.
    Come regola generale, imponiti di visitare solo siti Web attendibili che abbiano HTTPS nell’URL. La “S” finale indica che i siti sono crittografati e offrono un maggiore livello di sicurezza. Fai particolare attenzione quando utilizzi le reti Wi-Fi pubbliche, che possono essere poco protette e più vulnerabili agli attacchi.  
  8. Non utilizzare dati già esistenti per creare nuovi account.
    Anche se è comodo utilizzare i tuoi dati di accesso a Facebook o a Google esistenti per creare un nuovo account su un sito Web, questo può mettere a rischio i tuoi dati personali. Così facendo, consentirai a tale sito Web di accedere ad alcuni dei tuoi dati personali. È preferibile utilizzare sempre un nuovo nome di accesso e una nuova password per ogni account online, anche se questo può essere una seccatura. Alcune persone creano addirittura un nuovo indirizzo e-mail per ogni servizio a cui accedono. 
  9. Crea più profili sul browser. 
    Nella maggior parte dei browser più diffusi, come Firefox e Chrome, è supportato l’uso di più profili e questo può rafforzare la tua privacy. In questo modo, infatti, i cookie, i plug-in, la cronologia di ricerca e altri dati non vengono archiviati in un’unica posizione ed è quindi più difficile ricostruire un tuo profilo. Puoi anche spingerti oltre e utilizzare più browser Web per separare le tue attività e ridurre la quantità di informazioni che un’azienda può apprendere su di te. Non dimenticare: i tuoi browser (e tutte le app) devono essere sempre aggiornati. Il software obsoleto può essere preda degli hacker che sfruttano i vecchi aggiornamenti di sicurezza. 
  10. Passa dalle app mobili a un browser Web.
    Sapevi che di solito le app mobili accedono e raccolgono più dati personali rispetto ai browser? Se desideri ardentemente pubblicare un aggiornamento su Facebook, aspetta di passare a un PC desktop o a un computer portatile invece di utilizzare subito il telefono. Controlla anche le app installate nel telefono ed elimina quelle che non riconosci o non utilizzi.
    Il tracciamento Web non è del tutto negativo, ma presenta alcuni inconvenienti. Non devi permettere che la tua vita digitale sia un libro aperto. Puoi prendere posizione a favore della tua privacy e dire di no ai tracker invasivi su Internet: basta un po’ di impegno con qualche strumento in più. 

  

Questo articolo è disponibile anche in: IngleseTedescoFrancese

Il principio su cui si basa Avira è quello di costruire le migliori tecnologie di sicurezza al mondo cosicché i clienti possano utilizzare Internet senza paura. Nel perseguimento di questa missione, Avira offre oggi una serie completa di applicazioni di sicurezza completamente gratuite per Windows, Mac, iOS e Android.
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