Neutralità della rete: non è ancora detta l’ultima parola

Se pensavate che la neutralità della rete fosse morta quando Ajit Pai, capo della Federal Communications Commission (FCC) americana, ha inflitto il colpo finale all’Internet gratuito, vi sbagliavate.

Forse la neutralità della rete non è morta del tutto

Questo venerdì, i sostenitori e gli oppositori della neutralità della rete saranno nella Corte d’appello di Washington DC per spiegare le proprie argomentazioni in merito alla revoca da parte della FCC delle regole alla fine del 2017. I tre giudici potrebbe prendere una decisione entro l’estate, e il risultato è incerto. Potrebbero sostenere l’autorità della FCC, respingere la precedente disposizione di Pai o cavarsela con una decisione a metà strada. Certo è che gli spettatori del tribunale ascolteranno attentamente ogni singola parola del procedimento.

In poche parole, neutralità della rete significa che i dati sono dati. Negli Stati Uniti, questa politica ha impedito ai fornitori di servizi Internet (ISP) di discriminare i dati provenienti da determinate applicazioni o piattaforme e impone loro di trattare tutto il traffico web in modo equo. La sua cancellazione avrebbe permesso a servizi di telecomunicazioni come Verizon, AT&T e T-Mobile di rallentare il traffico Internet proveniente da applicazioni quali Netflix, Skype e YouTube e di far potenzialmente pagare i siti web per consentire velocità più elevate.

Stati Uniti della confusione

Insoddisfatti del precedente provvedimento della FCC, diversi Stati come la California e il Montana hanno approvato misure proprie a tutela della neutralità della rete. La California ha anche convalidato le proprie norme di sicurezza. Tutto questo ha scatenato una disputa territoriale per stabilire quale agenzia o organizzazione abbia l’autorità di regolamentare Internet. L’applicazione da parte della California della nuova legge è in sospeso mentre il tribunale di Washington DC si prepara a emettere la sentenza.

Verso la rampa d’accesso al 5G

Le dispute sulle modalità di trattamento dei vari flussi di dati sono fondamentali per l’utilizzo, la commercializzazione e la determinazione dei prezzi dei servizi Internet. Le questioni relative ai dati saranno ancora più importanti con l’imminente lancio delle nuove reti 5G. Si prevede che queste reti di ultima generazione aumenteranno in modo esponenziale la quantità di dati trasmessi e supporteranno un’implementazione più rapida dei dispositivi IoT nelle case intelligenti e nelle attività industriali.

Questo articolo è disponibile anche in: IngleseTedescoFrancese

As a PR Consultant and journalist, Frink has covered IT security issues for a number of security software firms, as well as provided reviews and insight on the beer and automotive industries (but usually not at the same time). Otherwise, he’s known for making a great bowl of popcorn and extraordinary messes in a kitchen.