Gli annunci più importanti del CES 2019

IL CES 2019 di Las Vegas, che si è svolto dall’8 all’11 di gennaio, ha dato uno scorcio molto interessante sulla tecnologia che vedremo nei prossimi mesi. Le principali tendenze sono state, per l’edizione annuale, la sempre crescente voglia di intelligenza artificiale, il consolidamento degli assistenti vocali, la robotica, il 5G, nonché i progressi in certi settori quali processori, schede video e hardware ad alte prestazioni. I marchi più in voga? Samsung, Intel, HP ma non solo: andiamo alla scoperta degli annunci più importanti della fiera in Nevada.

L’AI fuori dagli speaker

A giudicare dai prodotti in vetrina al CES di Las Vegas, 2019 è l’anno in cui gli assistenti vocali si espanderanno oltre gli altoparlanti e gli smartphone. Amazon Alexa e Google Assistant hanno avuto una presenza importante a Las Vegas, soprattutto in oggetti di terze parti. Pensiamo agli elettrodomestici, stampanti e attrezzature varie. In termini di annunci, Lenovo ha utilizzato la fiera per presentare un orologio basato su Assistente Google insieme allo Smart Tab, un tablet Android da 10 pollici con Alexa. Jabra ha lanciato un paio di auricolari che supportano le principali AI e la stessa Amazon ha svelato Echo Auto, un altoparlante da piazzare sul cruscotto. Samsung ed LG invece hanno tolto il velo agli aggiornamenti software che i rispettivi televisori di fascia alta riceveranno nel corso dei mesi, per dare il benvenuto al controllo vocale di più piattaforme.

I processori di Intel

Intel ha utilizzato la conferenza stampa dell’apertura per rivelare nuove tecnologie a bordo dei processori che alimenteranno la prossima era dell’informatica. Per il futuro, la società ha annunciato sei nuove CPU di nona generazione per desktop ma ciò che ha attirato maggiore attenzione è stato il processore mobile Ice Lake a 10 nanometri, che poggerà per la prima volta sulla nuova microarchitettura Sunny Cove, grafica integrata Gen11 e tecnologia DL Boost. La società ha anche confermato Lakefield, progetto ibrido che combina un core Sunny Cove da 10 nm per alte prestazioni con quattro core basati su Atom per efficienza a bassa potenza, consentendo dispositivi con nuovi fattori di forma, più piccoli e potenti. Nervana Neural Network Processor for Inference è invece il chip AI progettato per accelerare i carichi di lavoro basati sull’inferenza.

Il computer quantico di IBM per tutti

IBM ha presentato il suo primo computer quantistico integrato per uso commerciale e scientifico, chiamato Q System One. Risultato di una serie di progetti già sperimentati nel corso degli anni, System One dovrà risolvere problemi complessi che i sistemi tradizionali non sono in grado di eseguire, compresa la creazione di rinnovati modelli finanziari e percorsi logistici a supporto della medicina. IBM ha definito Q System One il “più avanzato programma di calcolo quantistico basato sul cloud”, con hardware che fornisce bit quantici ripetibili e di alta qualità, noti anche come qubit. Il sistema sarà disponibile tramite la IBM Q Experience, che ha gestito oltre 6,7 milioni di esperimenti da maggio 2016.

Nvidia, veloce verso la guida autonoma

Al CES Nvidia ha svelato un aggiornamento per il sistema di guida autonoma che vedremo a cavallo tra il 2020 e il 2021 (si spera). Chiamato AutoPilot Nvidia Drive, la piattaforma abilita la guida automatica di Livello 2 grazie ai processori Xavier e al software Drive per l’elaborazione della rete neurale. Questo mix permetterà al sistema di eseguire operazioni complesse, cambi di corsia e inversioni in maniera sicura e ottimale. Le soluzioni automotive con Nvidia Drive saranno prodotte a partire dal prossimo anno.

Il 5G si avvicina

Verizon ha confermato che il primo smartphone 5G che metterà in portafoglio sarà il Motorola Moto Z3 dello scorso anno. Per via della natura modulare del telefono, si potrà agganciare al dispositivo un Mod, il Moto 5G Mod appunto, che consentirà di utilizzare la rete 5G di Verizon. Nel frattempo, Qualcomm ha annunciato che entro il 2019 ci saranno oltre 30 dispositivi pronti per il 5G e dotati del proprio hardware dedicato, ovvero il modem Snapdragon X50 5G anche se i primi cellulari “nativi” 5G salteranno fuori nel 2020. Anche Samsung è sul pezzo: nella prima metà del 2019 ci sarà il suo modello 5G, probabilmente una versione ad-hoc del Galaxy S10.

LG e il TV dentro la soundbar

LG Electronics ha portato negli USA il suo OLED TV R, un modello da 65 pollici che ha un pannello che si arrotola nella cornice inferiore, dove è posta una soundbar. Grazie a tre diverse modalità, il TV fornisce lo spunto per altrettanti opzioni di utilizzo: solo suono, visione completa oppure ridotta, una sorta di barra verticale che mostra informazioni e contenuti creati ad-hoc per il formato. Il display, flessibile, dovrà durare nel tempo ed è questo, assieme al prezzo, il dubbio principale su un oggetto tanto rivoluzionario quanto delicato (probabilmente).

Samsung e i MicroLED

Il passo successivo, in ambito TV, di Samsung alle tecnologie 4K e QLED si chiama MicroLED. La novità, a bordo dei nuovi The Wall e The Windows permette di godere di un’immagine ancora più realistica e fluida dei modelli attuali. Il motivo? I Micro LED emettono autonomamente luce e sono alla base di pannelli costruiti in maniera modulare. Ciò permette di creare televisori, a differenza dei prototipi visti nel 2018, che abbiano formati umani, ovvero di 75 pollici, senza bisogno di retroilluminazione. La funzionalità modulare dei Micro LED consentirà in futuro di creare schermi con aspect ratio diversi, come il 16:9, il 21:9 e le proporzioni non convenzionali, tra cui i 32:9 o anche gli 1:1.

FlexPai: il primo telefono pieghevole in commercio

Samsung? Huawei? Apple? Macché: il primo smartphone commerciale flessibile al mondo è di Royole. La sconosciuta compagnia ha messo in mostra FlexPai, che fornisce uno schermo che, da aperto, misura 7,8 pollici. In realtà, il telefono è pieghevole ma non del tutto, visto che, quando richiuso, la parte posteriore non si accosta totalmente al retro del display illuminato, risultando curva e non proprio comoda quando riposta in giacche e taschini. Ma il FlexPai resta un esperimento importante nell’ottica di vedere una vera e concreta rivoluzione del mercato, che in questo 2019 avrà una spinta essenziale dai top player.