UniCredit client data theft – Look who got your data?

Furto di dati ai danni di UniCredit: chi è stato?

Le transazioni bancarie personali di quasi mezzo milione di clienti UniCredit, uno dei maggiori istituti bancari italiani, potrebbero essere passate sotto lo sguardo degli hacker. Questo furto di dati è il maggiore registrato in Italia.

La banca ha recentemente scoperto di aver subito due attacchi separati alcuni mesi fa. Per ora UniCredit ha assicurato ai clienti che sebbene qualcuno possa aver messo il naso nelle loro attività online, questo qualcuno non ha curiosato tra le loro password. Sembra inoltre che l’attacco sia stato sferrato tramite uno dei fornitori esterni della banca.

Tuttavia, l’elenco degli aspetti ancora sconosciuti in merito all’attacco hacker è ben più lungo dell’elenco di quelli noti. UniCredit non sa da chi sia stato condotto l’attacco. Non ha detto in che modo l’attacco sia stato messo a segno, se attraverso una persona in possesso di informazioni riservate o attraverso una vulnerabilità. E non sa neppure quali fossero gli obiettivi degli hacker, se ottenere unicamente i dati personali dei 400.000 clienti di UniCredit, se trasferire fondi da conti selezionati o se invece si sia trattato di cosiddetti black hat che hanno attaccato la banca solo per mettersi alla prova.

I clienti UniCredit sono leggermente nervosi e non possiamo dargli torto. Ma lavorare attivamente per garantire che il proprio dispositivo e i propri dati godano della miglior protezione possibile è molto meglio che essere nervosi. Questo significa verificare non una, ma due volte, di:

  1. essere preparati: hai installato e aggiornato il tuo software antivirus?
  2. essere aggiornati: hai installato un programma di aggiornamento per essere certo che i tuoi dispositivi dispongano di tutti i driver necessari?
  3. tenere i propri dati per sé: usa una VPN come Avira Phantom VPN per crittografare in modo sicuro i tuoi dati e il DNS.

Questo articolo è disponibile anche in: IngleseTedescoFrancese

As a PR Consultant and journalist, Frink has covered IT security issues for a number of security software firms, as well as provided reviews and insight on the beer and automotive industries (but usually not at the same time). Otherwise, he’s known for making a great bowl of popcorn and extraordinary messes in a kitchen.