Is there a doctor in the phone?, Doktor, docteur, dottore

C’è un dottore nel telefono?

Smartphone, sensori e tecnologie IoT indossabili stanno sconvolgendo il tradizionale rapporto faccia a faccia tra dottore e paziente. Dopotutto, le persone non hanno nulla da perdere, se non il tempo in coda… e i lori dati personali.

Tutto rimanda al mito del dottore: la credenza che per cure mediche vere e proprie, il paziente debba andare dal medico per una visita approfondita, anzi molto personale. Un mito forgiato nel corso degli anni: il dottore sa cosa opprime il paziente e il paziente si fida del parere esperto.

Ma questo mito sta lentamente morendo. Mentre in passato esisteva una relazione stretta tra medico e paziente, oggi la realtà è che i dottori sono spesso meri tecnici che sottopongono il paziente a una serie di esami, interpretano i risultati e, su questa base, prescrivono ulteriori test e medicinali. E questa è la visione ideale. Non dimentichiamo tutto il tempo che precede la visita medica. L’intera interazione assomiglia ai test sulle emissioni di un’automobile, solo che per quanto riguarda la mia auto è stato molto più semplice fissare un appuntamento, trovare il posto e pagare.

È tutto nelle tue mani

La combinazione di tecnologia indossabile e smartphone sta cambiando il complesso medico-industriale. Perché andare dal medico per un controllo se può essere fatto da casa, in un ambiente molto più naturale e in maniera ancora più accurata grazie a una serie di misurazioni sempre attive? Ma c’è di meglio: che ne dici di usare un dispositivo di cui disponi già per eseguire i controlli o trasmettere queste informazioni agli esperti?

Le app di oggi sono solo l’inizio

La maggior parte delle app per la salute presenti sul mercato sono semplicemente delle enciclopedie o dei calendari di pianificazione. E possono essere estremamente preziose. In caso di necessità, è utile avere l’app della  Croce Rossa Italiana  a portata di mano per un’assistenza immediata o richiedere una consulenza medica online agli esperti di Dica 33. Tenere traccia dei medicinali e delle prescrizioni potrebbe essere ancora più facile, soprattutto per i pazienti più anziani grazie a Medisafe: nient’altro che un bel promemoria per ricordarsi di assumere le pillole.

Il tuo dottore è sul cloud

Ma questi metodi sono piuttosto “old school” e la loro fruibilità è limitata. Il mondo sanitario vuole passare dal fornire una varietà di informazioni relativamente statica al consentire agli utenti l’accesso a una gamma dinamica di servizi in tre aree principali:

  1. Richiesta di cartelle cliniche e della visita del medico: anche se i servizi sanitari sono un po’ più complessi di una pizza, ordinare i medicinali adesso è possibile grazie a piattaforme come PHARMAP. Puoi addirittura richiedere una visita domiciliare del medico su Dottore a domicilio e vederlo avvicinare tramite lo smartphone, proprio come Uber.
  2. Visite telemediche: perché andare dal dottore e sedersi accanto a persone malate? E che succede se un virus ti colpisce quando sei molto lontano dal tuo medico di fiducia e hai davvero bisogno di medicinali? Alcuni studi dimostrano che le visite telemediche, anche se possono sembrare fredde e distanti, sono economicamente piuttosto vantaggiose. Negli Stati Uniti, ad esempio, MDLive e DoctoronDemand consentono già di effettuarle.
  3. Monitoraggio online: sì, il cambiamento più grande è dato dai sensori medici che si sono trasformati da ingombranti dispositivi autonomi a dispositivi IoT intelligenti e/o sono diventati parte integrante degli smartphone, e non stiamo parlando di Apple e del suo nuovo brevetto per il sensore che rileva il battito cardiaco.

La scatola medica

Conosci My-Signals? Si tratta di una piccola scatola dotata di prese ai lati dove è possibile collegare oltre dieci sensori per la salute. Le informazioni raccolte, fino a un massimo di 15 parametri biometrici, vengono inviate tramite la rete WiFi più vicina o lo smartphone. A te la scelta tra Android o iPhone.

Ma come spiegato sul sito web di My-Signals, non sono per il mercato fai da te: si tratta di una piattaforma di sviluppo con opzioni software e hardware. Continua a seguirci per vedere quest’approccio (sensori, accesso online e smartphone) applicato al campo della salute.

Lascia andare il flusso di dati in ogni direzione

Che differenza c’è se si acquista un dispositivo IoT nel grande magazzino locale e se lo stesso dispositivo è coperto dall’assicurazione? La protezione dei dati, almeno negli Stati Uniti. I dispositivi ufficialmente autorizzati hanno i dati coperti dall’HIPPA (Health Insurance Portability and Accountability Act). L’alto livello di protezione dei dati sul cloud potrebbe essere la ragione per cui i dispositivi coperti da assicurazione hanno un costo d’acquisto più elevato.

Ma non è così semplice come un piccolo HIPPA. Nella Repubblica Ceca, per citare solo un esempio di un paese dell’UE, esistono tre tipi di regolamentazioni che coprono le questioni legate al cloud nel settore sanitario. Oltre alla legge sulla protezione dei dati, esiste una normativa specifica per il settore sanitario, che copre ad esempio le cartelle cliniche, e una regolamentazione sulle prescrizioni elettroniche. Complicato? E questo è niente. Come Jana Pattynova, un avvocato di Pierstone, ha scritto in un suo recente post in merito all’argomento “l’impatto su scala mondiale per quanto riguarda i costi e i risvolti per la salute di questo passaggio ai sistemi elettronici comincia a farsi sentire”.

E non è solo il caso della Repubblica Ceca. È ovunque. Con l’augurio di un uso dello smartphone sano e privato.

Questo articolo è disponibile anche in: IngleseTedescoFrancese

As a PR Consultant and journalist, Frink has covered IT security issues for a number of security software firms, as well as provided reviews and insight on the beer and automotive industries (but usually not at the same time). Otherwise, he’s known for making a great bowl of popcorn and extraordinary messes in a kitchen.