Cyber Security Challenge

Cos’è la European Cyber Security Challenge

Il crescente bisogno di professionisti di sicurezza IT pervade tutte le principali zone del mondo. Non ci sono più sistemi governati in maniera analogica, quindi una difesa costante e proattiva è quanto mai necessaria. Come si formano i protettori dei confini digitali nei loro paesi di appartenenza? Ogni nazione ha i suoi percorsi e le strade da seguire ed è innegabile che l’età media di questa sorta di “hacker” sia scesa davvero tanto. Una dimostrazione è la European Cyber Security Challenge, manifestazione che, ogni anno, conferisce un premio alla squadra che, divisa per nazionalità, riesce a portare a casa più risultati positivi nelle prove previste. Si tratta di una gara piena di ragazzi, convinti di potersi giocare un ruolo d’eccezione nel futuro dell’IT.

Non a caso, per contribuire a mitigare una certa carenza di competenze, molte organizzazioni hanno lanciato concorsi rivolti a studenti, laureati o anche professionisti non ICT, con il chiaro obiettivo di trovare nuovi talenti e incoraggiare i giovani a perseguire una carriera nel magico mondo della sicurezza informatica. La European Cyber ​​Security Challenge (ECSC) mira ad accrescere tali capacità, aggiungendo uno strato paneuropeo.

La European Cyber ​​Security Challenge è un’iniziativa dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) e punta proprio a rafforzare e collegare grandi risorse con le principali organizzazioni continentali leader del settore ICT.

I promotori hanno un’idea in mente: mettere la cybersecurity al servizio dell’umanità, al fine di promuovere una società che sia unita per la salvaguardia dei valori democratici, della libertà di pensiero, anche critico, e della dignità di persone ed enti. Ogni individuo e azienda coinvolte nella rete della ECSC osserva gli statuti, i regolamenti e i principi del fair play, elementi distintivi anche in campo hacking.

A supportare la European Cyber ​​Security Challenge c’è poi la Commissione europea, visto che l’iniziativa rientra, in senso più ampio, nel contesto generale della strategia di sicurezza informatica dell’UE e nella direttiva NIS che, insieme all’agenda sulla security, fornisce il quadro strategico globale per il crimine informatico.

L’edizione 2019 della ECSC si svolgerà dal 9 all’11 di ottobre in Romania. I migliori talenti informatici di ogni paese partecipante si incontreranno a Bucarest per creare reti, collaborare e competere l’uno contro l’altro in sfide incentrate sul risolvere compiti legati alla sicurezza dei domini su varie piattaforme: web, mobile, crittografia, reverse engineering e analisi forense.

Con una certa punta di orgoglio, anche l’Italia è presente. La nostra cyber-nazionale nasce per volontà di CyberChallenge.IT, il programma di addestramento alla cybersecurity dedicato alle scuole superiori e università. I vincitori dei diversi percorsi vengono, letteralmente, reclutati, per far parte del team che affronterà i pari grado in Romania. Sono 18 gli istituti che supportano la Challenge italiana e oltre 30 gli sponsor, tra cui Elmec, Leonardo, PwC, Eni, IBM, Generali e Cisco.

Su 17 paesi partecipanti all’edizione 2018, l’Italia si è classificata 6°, un traguardo di prestigio, considerando che il tema dalle nostre parti non è così maturo come altrove, tipo in Germania, nazione vincitrice. Ma ci siamo sicuramente anche noi e la speranza è vedere un tricolore alzare il trofeo a ottobre, tra il pubblico di Bucarest.