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Esegui il backup come un professionista

Chiunque abbia un dispositivo computerizzato, sia esso uno smartphone, un tablet, un PC o un laptop, possiede dati preziosi. E se dico chiunque, voglio dire letteralmente chiunque.  Fin qui tutto bene. Il risvolto della medaglia è che se attribuisci molta importanza ai tuoi dati, sei anche piuttosto infelice se li perdi. Sfortunatamente esistono parecchi modi per perderli: catastrofi naturali (pensa per esempio alla stagione degli uragani negli Stati Uniti o al recente terremoto in Italia), problemi tecnici come una comune rottura dell’hardware, un ransomware, la perdita del dispositivo ecc. Potrei continuare per ore, ma penso di aver reso l’idea. Il modo migliore per evitare perdite è quello di eseguire backup regolari. Quel che un paio di anni fa era una vera e propria scocciatura, sì, penso proprio ai floppy disk da 3,5″, grazie al cielo oggi è piuttosto semplice e per niente stressante. Diamo un’occhiata alle diverse opzioni disponibili per eseguire il backup.

Come eseguire il backup

In realtà è semplicissimo.

  • Scegli il supporto sul quale salvare il backup (vedi il paragrafo “Dove eseguire il backup”).
  • Decidi di quali dati desideri eseguire il backup. Dell’intero dispositivo compreso il sistema operativo? Solo di alcune immagini e file personali? Di tutti i tuoi dati lavorativi? Dei programmi e delle relative impostazioni? Assicurati di non dimenticare nulla!
  • Una volta che hai ben chiaro di quali dati eseguire il backup, devi capire come procedere. Hai intenzione di salvare i file manualmente o di optare per un piano di backup? Una volta impostato, quest’ultimo ha il vantaggio di ridurre il carico di lavoro necessario, il che è particolarmente vantaggioso specialmente se il backup comprende più di un paio di file personali, e provvede ad eseguire i backup automaticamente agli intervalli definiti!

Dove eseguire il backup

Dunque, se è tutto pronto per il backup, non ti resta altro che decidere dove archiviare tutti i tuoi dati preziosi. Ora più che mai esistono parecchie possibilità, ma potrebbero non essere tutte adatte a te.

CD, DVD e Blu-ray

Un paio di anni fa era di gran moda eseguire il backup dei file su uno di questi dischi. Benché non fosse la peggiore delle idee, certamente non era neppure la migliore. Infatti, sono sì in grado di conservare i dati per un lungo periodo di tempo, per lo meno se trattati correttamente, ma presentano anche alcuni svantaggi. Il primo è che sono poco capienti. I CD possono archiviare dati fino a 700 MB (esatto, neppure un gigabyte!), i DVD fino a 4,7 GB e i Blu-ray fino a 25 GB (monostrato) o 50 GB (doppio strato). Sebbene questi ultimi possano essere sufficienti per il tuo backup, considera che i dischi sono piuttosto sensibili e soggetti al deterioramento dei file se non vengono conservati correttamente. Se decidi di usarli come dispositivi di backup, ricordati di conservarli in un luogo fresco e buio, al riparo dalla luce solare.

Chiavette USB

Questi dispositivi di archiviazione piccoli e maneggevoli possono archiviare senza difficoltà fino a 256 GB di dati. Ne esistono anche di più capienti, ma sono più difficili da reperire e troppo costose.

Grazie alla loro praticità, semplicità di conservazione e ottima capienza, le chiavette USB sono supporti sempre più apprezzate per l’archiviazione dei dati. Se decidi anche tu di optare per una di queste, tieni presente che a volte smettono di funzionare. Così, di punto in bianco.

Dischi rigidi

Un classico sempre attuale, questa opzione è ancora la migliore quando si tratta di decidere dove eseguire il backup dei dati. Se in passato eravamo soddisfatti di un disco rigido con un paio di gigabyte disponibili, ora è possibile memorizzare anche diversi terabyte di dati.

Che si tratti di un singolo disco rigido esterno o di un NAS in piena regola, questi dischi archiviano tutto ciò che gli dai in pasto. Anche il prezzo è più che onesto: con 50 euro ottieni già la bellezza di diversi terabyte di spazio di archiviazione. Lo svantaggio? A paragone delle altre opzioni, un normale disco rigido esterno da 3,5″ è enorme.

Se decidi di scegliere questa opzione, probabilmente dovrai sostituire i dischi dopo un paio d’anni per evitare che si rompano mentre li stai ancora usando.

Nel cloud

Ah, l’inquietante cloud. Di fatto non è che il buon vecchio spazio sul web in una nuova veste. Il tuo backup viene caricato su un qualche server online e tu puoi accedervi da qualunque luogo ti trovi, normalmente senza nessun tipo di problema. È un’opzione piuttosto comoda, soprattutto perché non devi assicurarti che il tuo dispositivo di backup funzioni a dovere. Se ne occuperà qualcun altro al tuo posto.

Benché molto comoda, ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione:

  • Molto probabilmente dovrai pagare per la manutenzione del tuo spazio online sul cloud, di norma su base mensile. L’importo dipende dal fornitore di servizi sul cloud.
  • Privacy: a seconda di quanto questo tema ti stia a cuore, dai un’occhiata alle linee guida locali e aziendali in materia di privacy.
  • I tuoi dati sono “là fuori”, il che significa che possono finire nelle mani dei pirati informatici molto più facilmente di quanto non farebbero se venissero conservati in un disco separato offline.

 

Tutto qui! È una panoramica piuttosto superficiale, ma dovrebbe permetterti di farti un’idea delle alternative disponibili per il backup. Valutale attentamente e scegli quella che ritieni la più adatta a te.

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