martedì 8 febbraio 2011

Quasi il 40% degli utenti informatici ha imprecato contro il proprio PC, lo rivela un sondaggio Avira di recente pubblicazione

Più di 14.000 persone hanno partecipato al sondaggio su imprecazioni e atti di violenza nei confronti del proprio computer; il 9% ammette di averlo colpito con un altro oggetto, come un pugno o una mazza

Tettnang, 8 febbraio 2011 – Avira, uno dei massimi esperti in materia di sicurezza informatica, lo scorso dicembre ha condotto un sondaggio tra i propri utenti da cui emerge che, nel mondo, quasi due persone su cinque ammettono di avere imprecato contro il proprio computer. Ironia della sorte, un numero pressoché uguale di intervistati afferma di non aver mai gridato contro il proprio computer nei momenti di frustrazione. L’11% degli intervistati, inoltre, ha desiderato che sul proprio PC si abbattesse una qualche calamità, il 9% ha fisicamente colpito il proprio computer con un altro oggetto (mazza da baseball, pugno ecc.), mentre solo il 3% in un moto di stizza è arrivato a sollevare il computer e a scaraventarlo a terra o contro un altro oggetto.

Il sondaggio ha visto la partecipazione di un campione di 14.284 consumatori con un margine di errore di +/- 0,82%. Le domande sono state rivolte agli oltre 100 milioni di clienti Avira in tutto il mondo, conferendo allo studio una portata internazionale. Ecco i principali dati emersi dal sondaggio Avira sulla sicurezza dello scorso dicembre:

  • 39% - Ha imprecato ad alta voce o gridato contro il proprio computer.
  • 38% - No! Non alzerebbe mai la voce con il proprio computer, è troppo sensibile (prova semmai a esortarlo amichevolmente a riprendere a funzionare...).
  • 11% - Ha augurato che una calamità si abbattesse sulla società produttrice del proprio sistema operativo o computer.
  • 9% - Ha colpito il proprio computer con un altro oggetto (pugno, mazza da baseball ecc.).
  • 3% - Ha fisicamente scaraventato il computer a terra, contro una scrivania o un altro mobile.

“In effetti, abbiamo voluto divertirci un po’ con questa domanda del mese: dicembre è per definizione il periodo dello shopping on-line, e alcuni utenti possono avere problemi se un PC smette di funzionare o se non riescono ad accedere a un sito nel momento desiderato", ha affermato Elisabeth Rothbart, Responsabile PR Avira. “Credo che l’aspetto più curioso che emerge da questo sondaggio sia il fatto che il numero di persone che imprecano contro il proprio PC e quello di coloro che, al contrario, lo trattano con riguardo è identico. I risultati probabilmente contengono anche qualche pseudo verità sulla gestione della collera, ma noi ci occuperemo unicamente dell'aspetto PC. Pur non condonando alcuna forma di violenza nei confronti dei computer o di alcunché, conosco bene il senso di frustrazione che possono provocare”.

Chi siamo

Avira desidera che i suoi clienti siano immuni da spyware, phishing, virus e altre minacce vaganti su Internet. L’azienda è stata fondata 25 anni fa in seguito alla promessa di Tjark Auerbach: “Creare software da cui i miei amici e la mia famiglia possano trarre beneficio”. Oggigiorno sono più di 100.000.000 gli utenti e piccole aziende che fanno affidamento sull’esperienza di Avira in termini di sicurezza e sul premiato software antivirus, e Avira è diventata la seconda azienda leader nel mercato. Avira fornisce protezione e sicurezza informatica a computer, smartphone, server e network, sia tramite software che con servizi cloud.

Oltre alla protezione dell’universo online, il CdA di Avira promuove il benessere di quello offline, attraverso la Auerbach Foundation, una fondazione che supporta progetti di carattere sociale e filantropico. La filosofia della fondazione è “aiutare le persone ad aiutare se stesse”.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.avira.com oppure unirsi alla community su www.facebook.com/avira.