giovedì 11 novembre 2010

Un sondaggio Avira indica che il 50 per cento degli intervistati non ritiene l’on-line banking del tutto sicuro

Un utente su tre, poi, ha deciso di non accedere on-line ai propri conti

Tettnang, 11 novembre 2010 – Avira, uno dei massimi esperti in materia di sicurezza informatica, lo scorso settembre ha condotto un sondaggio tra gli utenti informatici di tutto il mondo da cui emerge che quasi il 50% degli intervistati ammette di diffidare dell'on-line banking, mentre solo uno su cinque si sente sicuro quando effettua transazioni bancarie on-line. Un utente su tre, poi, ha deciso di non accedere on-line ai propri conti.

Nel sondaggio, rivolto a 100 milioni di clienti Avira in tutto il mondo, è stato chiesto a un campione random di utenti se si fidassero dell'on-line banking o avessero riserve in merito alla sicurezza dell'accesso on-line alle proprie informazioni finanziarie. Le 3.127 risposte possono essere così schematizzate:

  • 20,5% - Certo, mi sento sicuro.
  • 48,5% - Utilizzo servizi di on-line banking, ma l'aumento della criminalità su Internet mi preoccupa.
  • 31% - Non utilizzo mai servizi di on-line banking per ragioni di sicurezza; preferisco recarmi personalmente in banca.

“Il fatto che quasi la metà degli intervistati si dica almeno in parte preoccupata per la sicurezza dell'on-line banking è un segnale positivo, ed è sorprendente che uno su tre non utilizzi alcuna forma di on-line banking,” dice Sorin Mustaca, esperto sicurezza dati per Avira. “È la dimostrazione che gli istituti finanziari devono ancora fare molta strada per riuscire a convincere la maggior parte dei loro clienti a fidarsi delle transazioni on-line. Questa diffidenza nasce dal fatto che quasi tutte le banche hanno subito attacchi di phishing e altre minacce alla sicurezza. Il settore dei software di sicurezza, inoltre, deve fare di più in questo campo per garantire la massima protezione on-line. Dobbiamo dare a tutti gli utenti Internet, la libertà di fare ciò che desiderano, senza paura.

Secondo Mustaca, la libertà on-line deve essere il risultato di un percorso educativo e dell'impiego di prodotti per la sicurezza informatica affidabili. Ecco i suoi consigli pratici per proteggersi on-line:

  • Fare sempre molta attenzione quando si aprono allegati ricevuti via email
  • Non visitare siti che non si conoscono o con una cattiva reputazione
  • Non installare programmi di provenienza sconosciuta
  • Non fornire mai i propri dati bancari in risposta a un’e-mail qualsiasi
  • Avere cura di installare una soluzione antivirus e di aggiornarla regolarmente
  • Assicurarsi che il sistema operativo del proprio computer venga aggiornato con regolarità

Results Avira question of the month

Informazioni su Avira

In un mondo sempre più connesso, Avira protegge gli utenti permettendo loro di gestire, difendere e migliorare la propria vita digitale. Il caratteristico logo a forma di ombrello riunisce un portfolio di applicazioni per la sicurezza e le prestazioni di Windows, Android, Mac e iOS. Le soluzioni per la sicurezza informatica di Avira ottengono regolarmente i risultati migliori nei test indipendenti di rilevamento, prestazioni e fruibilità. Inoltre, la portata delle tecnologie Avira di sicurezza è ampliata dalle partnership con gli OEM. Avira è un'azienda di proprietà familiare che impiega 500 dipendenti. La sede centrale si trova a Tettnang, sul Lago di Costanza, in Germania; l’azienda ha inoltre filiali a Monaco di Baviera, Bucarest, Pechino e nella Silicon Valley. I proventi della società sono in parte destinati alla Fondazione Auerbach, che promuove progetti educativi e aiuta i bambini e le famiglie in difficoltà. Per maggiori informazioni su Avira si visiti www.avira.com.